La nostra comunità

La sommità del Colle Spaziano (135 m slm), che si erge nella città di Cesena aprendo al paesaggio collinare che la circonda, da oltre mille anni ospita la presenza di una comunità di monaci che vivono secondo la Regola di San Benedetto da Norcia.

Preghiera, lavoro, condivisione fraterna della vita segnano lo stile con cui la comunità monastica cerca di mettere in pratica il Vangelo, vivendo la propria testimonianza in comunione con la Chiesa.

Giornata e attività dei monaci di cesena

La ricerca di una parola che possa orientare concretamente l’esistenza, dandole una forma evangelica, è la questione fondamentale che attraversa l’esperienza monastica delle origini e diviene l’oggetto di una tradizione. Ci si mette alla scuola di qualcuno per imparare a vivere in un certo modo. 

Lo scopo della Regola di Benedetto è quello di disegnare uno spazio di vita possibile, in risposta alla domanda decisiva: chi è l’uomo che vuole la vita e brama vedere giorni felici? (RB Prol, 15). Il monastero viene concepito come luogo dove compiere un itinerario spirituale ed umano di realizzazione di sé secondo la dinamica battesimale: Obsculta, o fili (RB Prol, 1). La realtà del monastero viene descritta da Benedetto mediante alcune immagini familiari: casa di Dio, scuola del servizio del Signore, officina dell’arte spirituale, scala eretta verso il cielo. Queste quattro immagini dicono lo stile di esistenza a cui la Regola vuole educare: il progetto è quello di creare una comunione dove tutti sono chiamati a condividere lo stesso cammino portando i pesi gli uni degli altri (RB 72,5). 

Tre sono le dimensioni fondamentali che il monaco è chiamato a vivere in maniera equilibrata nella sua vita: la preghiera, la lectio divina, e il lavoro. Egli, nella preghiera liturgica (Opus Dei) e nell’orazione personale, dialoga con il suo Creatore, si lascia plasmare dalla sua Parola, santifica tempo e spazio con tutto se stesso (con lo spirito e con il corpo), sperimenta il fare di Dio per la salvezza, attinge l’energia necessaria a trasformare l’intera sua vita, ogni atto e ogni pensiero, in offerta gradita a Dio; dedicandosi alla pratica della lectio divina sosta in maniera prolungata nella Scrittura, per lasciarsi da essa educare ad uno stile della vita, che viene da una continua conversione del cuore; infine, nel lavoro, inteso come servizio alla comunità e ai poveri, trova lo strumento indispensabile di crescita e di piena realizzazione umana, offrendo la sua fatica a Dio e ai fratelli.

Nel progetto spirituale di san Benedetto opera in profondità un principio restauratore della forma comunitaria cristiana (cf. At 2): la comunità monastica non è semplicemente la somma dei singoli cammini individuali cristianamente ed umanamente più o meno riusciti, ma piuttosto una sfida continua alla edificazione di una comunione che è insieme dono di Dio e comandamento. Il cammino di conversione a cui ciascuno è chiamato sfocia nell’essere condotti insieme alla vita eterna (RB 72,12). 

Orari della giornata in Monastero

  • 5:00   Sveglia
  • 5:30   Ufficio delle letture
  • Segue lectio divina personale e colazione
  • 7:00   Lodi mattutine
  • 7:30   Eucaristia
  • 8:45-12:00   Lavoro/studio
  • 12:20   Sesta (12:30 domenica)
  • Pranzo, tempo libero
  • 14:45   Nona (ora legale 15:00)
  • 18:00   Vespri (ora legale 18:30)
  • Segue lectio divina personale
  • 19:30   Cena (19:45 ora legale)
  • Segue ricreazione
  • 20:30   Compieta (20:45 ora legale)

Diventare monaco significa rispondere intensamente e pienamente alla voce di Dio udita nella Chiesa, significa essere nel mondo ma non del mondo, scegliendo una vita di totale donazione di sé nell’ascolto della Parola, nel servizio ai fratelli e nella radicalità evangelica, militando sotto una regola e un abate (RB 1,2).

Il progetto spirituale di Benedetto assume il paradosso cristiano di un’esistenza integralmente umana – diremmo totalmente concentrata sulla dignità dell’umano – proprio in quanto pienamente orientata alla ricerca di Dio, mediante una sapienza di relazioni con le persone e con le cose capace di restituire una figura riconciliata della vita.

Le tappe del cammino sono sostanzialmente cinque:

  1. dopo vari contatti attraverso la foresteria c’è normalmente un tempo di Prova (circa un mese) prima di prendere la decisione di entrare nel monastero;

  2. segue il tempo del Postulandato (circa un anno) in cui il candidato vive in monastero sotto la guida del Maestro dei novizi;

  3. il Noviziato (durata da 12 a 18 mesi) è la tappa in cui ci si prepara formalmente all’emissione dei Voti, sotto la guida del maestro dei novizi e del discernimento periodico da parte della Comunità;

  4. se egli lo domanda, e con il voto positivo della comunità, il fratello può essere ammesso alla Professione temporanea, ossia a pronunciare i voti religiosi (stabilità, obbedienza, conversione dei costumi) per un periodo dai 3 ai 6 anni, tempo di formazione teologica e spirituale e di discernimento finale del proprio cammino;

  5. con la Professione solenne i voti diventano perpetui, si consacra l’intera vita a Dio. Il fratello diventa membro della comunità a tutti gli effetti e con pieni diritti e doveri.

Azienda Agricola

Poco più di quattro ettari di terreno situati nelle immediate adiacenze del monastero sono ciò che rimane delle vaste possessioni monastiche di un tempo.

Ancora oggi i monaci coltivano questi terreni a vigna ed ulivo.

Attualmente il vino viene prodotto in una cantina a cui vengono consegnate le uve, in attesa di poter far risorgere l’antica cantina del monastero chiusa circa 20 anni or sono.

Un piccolo apiario, un pollaio per autoconsumo ed un orto completano le attività agricole del monastero.

Erboristeria

Nell’ Abbazia è presente un negozio per la vendita di prodotti realizzati dal nostro monastero o dai confratelli di altre comunità.

  • Prodotti per la tavola
  • Prodotti di cosmesi
  • Prodotti curativi
  • Miele 
  • Marmellate 
  • Cioccolato, caramelle e biscotti
  • Aceto, sale e olio aromatizzati
  • Liquori, birre, vino e bevande
  • Creme e profumi  
  • Saponi
  • Candele  
  • Profumi e incensi
  • Bracciali e collane  
  • Medaglie  
  • Statuette  
  • Altro
  • Libri  
  • Cartine  
  • CD

Restauro Del Libro

Fondato da dom Placido Zucal (Cesena) nel dopoguerra, e attualmente diretto dalla restauratrice qualificata Silvia Cecchini, il laboratorio di restauro del libro opera per la conservazione di libri antichi in carta e pergamena, come anche di opere sciolte.

Lavora per conto di archivi e biblioteche statali, delle diocesi del territorio e di privati. A titolo di esempio, tra il 2019 e il 2021, solo per la Biblioteca Malatestiana, sono stati restaurati 4 libri e un rotolo di pergamena, in ebraico, e una mappa di Cesenatico di grandi dimensioni, tutte opere risalenti al ‘700.

Per le diocesi il laboratorio restaura pergamene e registri parrocchiali dal ‘300 sino ai giorni nostri. Tali registri includono “stati delle anime”, registri matrimoniali, registri delle morti, registri di battesimi… Il laboratorio restaura anche libri appartenenti a privati e organizza corsi di legatoria moderna e antica.

L’Ordine di San Benedetto è forse uno dei più conosciuti, anche da parte di coloro che non hanno mai acquistato prodotti monastici. È una confederazione che unisce congregazioni monastiche e monasteri autonomi con l’ideale religioso benedettino, ovvero conforme allo spirito di San Benedetto da Norcia. Questo ordine risale all’anno 529 ma si affermò a partire dall’817, quando fu imposto a tutti i monasteri franco-germanici. La Confederazione Benedettina conta circa 7500 monaci in 400 monasteri, oltre a 13000 monache e suore. Inoltre, i benedettini lavorano a stretto contatto con i Cistercensi e i Trappisti.