Abbazia Santa Maria del Monte Cesena

CHIOSTRO PICCOLO

Attorno alla chiesa vi sono due chiostri, la parola significa "luogo chiuso", che hanno ognuno una funzione diversa. Il primo,il più piccolo, è riservato all'accoglienza. Questo chiostro è circondato da un elegante portico quattrocentesco, sostenuto da colonnine, diversificate nei capitelli. Su di uno è scolpito l'invito "CURRITE CESENATES GENTES AD MATREM", che vuol dire in latino "correte, cesenati, alla Madre". L'ingresso principale della Basilica si trova in questo chiostro, segno evidente delle trasformazioni architettoniche avvenute nel corso dei secoli. Al centro vi è una cisterna, sormontata da un artistico pozzale in ferro battuto.

MERIDIANA NEL CHIOSTRO PICCOLO

Particolare della meridiana presente su un muro del chiostro piccolo

CHIOSTRO PICCOLO

Particolare del chiostro piccolo

CHIOSTRO PICCOLO

Particolare del chiostro piccolo.

CHIOSTRO PICCOLO

Particolare del chiostro piccolo.

RESTAURO DEL LIBRO

Il Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia del Monte è di recente costituzione, essendo stato fondato nel dopoguerra da don Placido Zucal. Il locale, attrezzato di tutta la strumentazione necessaria per il recupero e la conservazione dei testi antichi in carta o pergamena, si affaccia sul Primo Chiostro.

VETRATA DELLO SCALONE MONUMENTALE

Questa vetrata è al centro dello scalone monumentale mette in comunicazione il Piano Terra ed il Primo Piano dell'Abbazia ed è stato completamente distrutto dal tremendo terremoto del 1768, e dunque interamente riedificato. Tramite lo scalone è possibile raggiungere il Corridoio Monastico, che conduce alla Biblioteca e all'Appartamento papale, oltre, ovviamente, alle celle che ospitano attualmente i monaci benedettini presenti nel Monastero.

CHIOSTRO GRANDE

Questo secondo chiostro, iniziato nei primi anni del '500, si presenta meno elegante del primo, con pesanti pilastri di laterizio, che sostituirono un doppio ordine di colonne di stile dorico-ionico, dopo l'incendio del 1751, che lo distrusse irrimediabilmente. Anche al centro del chiostro vi è un artistico pozzale, costruito e scolpito nel 1588 da Alessandro Corsi di Giovanni, sistemato sulla cisterna del 1561, disegnata probabilmente da Leonardo da Vinci per le strettissime relazioni che ci sono con le opere realizzate da lui per i Malatesta, nel periodo in cui erano i benefattori principali dell'Abbazia, e che comprende un interessante percorso sotterraneo di canali e filtri per purificare le acque piovane.

CHIOSTRO GRANDE

Particolare del chiostro grande.

LA BIBLIOTECA

La biblioteca del Monastero è stata incamerata dallo Stato nel XIX secolo, con l'importante lascito di Papa Pio VII, ricco di rare edizioni. Pazientemente ricostruita, fu completamente distrutta dai bombardamenti dell'ultima guerra. Riedificata, è formata da due ampi ed attrezzati saloni, aperti l'uno sull'altro e messi in comunicazione da un elegante ballatoio. E'composta di circa 55 mila volumi dicarattere prevalentemente teologico ed umanistico, messi a disposizione di chiunque, monaco o laico, intenda approfondire la propria cultura.

PARTICOLARE DEL BALLATOIO

Il ballatoio che mette in comunicazione i due saloni della biblioteca.

APPARTAMENTO PAPALE

L'appartamento papale dell'Abbazia del Monte è posto nella zona est del Primo Piano e vi si accede dal Corridoio Monastico ed è costituito da uno studio, arredato di affreschi a tempera risalenti al XIX secolo, e da una camera da letto. Nello studio è collocato un busto di Pio VII, copia di una ben più celebre opera del Canova. Nel 1986 l'appartamento papale ha ospitato anche Sua Santità, papa Giovanni Paolo II, che ha soggiornato nel Monastero in occasione della sua visita pontificia in Romagna.

GLI EX-VOTO

Le 704 tavolette votive, esposte nel deambulatorio e nella sacrestia della Basilica, costituiscono la testimonianza più rilevante di fede e di storia, intesa come vita vissuta, che l'Abbazia conserva. Queste tavolette, una delle caratteristiche più note ed interessanti dell'Abbazia del Monte di Cesena realizzati o fatti realizzare appositamente dai fedeli per ringraziare la Beata Vergine di una grazia ricevuta o di una malattia guarita, sono la collezione più antica e completa di tutta l'Europa.

GLI EX-VOTO

Particolare degli ex-voto.

GLI EX-VOTO

Particolare degli ex-voto.

EX-VOTO DEDICATO A MARCO PANTANI

Particolare dell'ex-voto dedicato al famoso corridore Marco Pantani.

ABSIDE

Il catino dell'abside è stato dipinto da Giovanbattista Razzani, che lo affrescò nel 1640, raffigurando l'Incoronazione della Vergine Maria da parte della SS Trinità.

LA CUPOLA

La cupola per molti è considerata la parte più affascinante dell'Abbazia. La decorazione pittorica della cupola, raffigurante l'Assunzione di Maria, è opera di Giuseppe Milani da Parma, nel 1792.

IL CORO

Il coro è tra le più pregevoli e complesse opere d'arte dell'Abbazia. Disegnato da Giuseppe da Val di Scalve, detto Scalvini, e realizzato dalla sua bottega di famiglia, fu terminato nel 1575. Composto di 12 stalloni superiori e 7 inferiori, divisi da braccioli scolpiti con figure grottesche, presenta nella parte superiore una teoria di figure simboliche, sistemate in un riquadro prospettico sempre diverso. Le decorazioni sono il trionfo della fantasia, mutando continuamente tra maschere, riccioli, fiori, foglie e composizioni geometriche, che denotano nell'autore un possesso di straordinario delle regole del disegno

IL CORO

Particolare del coro.

LA STATUA DELLA MADONNA

L'immagine della Madonna è realizzata in legno e stucco dipinto, modellato presubilmente nel XIII secolo. Le dimensioni, quasi due metri, e la posa benedicente della figura, rendono nobile e solenne questa rappresentazione di Maria Santissima. Il Bambino, di diversa fattura e in posizione sbilanciata, rivela che è stato aggiunto in epoca successiva. La Madonna è rivestita di una tunica azzurra, chiusa sul petto da una specie di "razionale" formato da due piastre di rame sbalzato, rappresentanti l'Annunciazione. Un ampio velo bianco-avorio scende sul capo su tutta la figura e su di esso sono dipinti fiori, motivi geometrici e lettere, che formano le parole iniziali dell'inno Ave Maria Stella. Sul capo vi è la corona postavi da Pio VII nel 1814, di ritorno dall' esilio di Fontainbleau.

CAPPELLA DELLA PRESENTAZIONE AL TEMPIO DI GESU'

La pregevole tavola fu dipinta nel 1517 da Francesco Raibolini, detto il Francia. La lunetta, di Girolamo Marchesi e il tondo contenuti nella cornice riecheggiano le parole profetiche del vecchio Simeone a Maria:"Questo figlio sarà segno di contraddizone per molti in Israle, e anche a te una spada trafiggerà l'anima". Gesù, re della gloria, viene quindi rappresentato nel tondo in basso come re di burla nella Passione, e sua Madre Maria, che gli ha dato la vita, lo riceve tra le sue braccia senza vita nella deposizione dalla croce, raffigurata nella lunetta superiore.

ABSIDE

Particolare dell'abside.

PARTICOLARE NELLA CRIPTA

Particolare de l'Ultima Cena, dipinto presente all'interno della Cripta, opera di Alfredo Pettinari del 1984.

PARTICOLARE NELLA CRIPTA

Particolare della statua raffigurante la Madonna con Gesù bambino, presente all'interno della Cripta.

PARTICOLARE NELLA CRIPTA

Particolare del crocefisso presente all'interno della Cripta.

SARCOFAGO DI S.MAURO

Al centro della Cripta è collocato, come altare il sarcofago romano del primo secolo riutilizzato per la sepoltura di S.Mauro, vescovo fino al 1356. Sul davanti vi è una scritta della potente matrona romana Marcellina, e ai lati sono visibili le tracce di numerose raschiature, segno della devozione dei fedeli nel Medioevo, che cercavano di portare via un pò di polvere usata come medicinale.

CROCE BIZANTINA

In fondo alla Cripta vi è una grande croce in pietra del IX secolo, di stile bizantino.

CROCE BIZANTINA

Particolare della croce bizantina

PIETA' IN TERRACOTTA

Particolare della Pietà in terracotta del XVI secolo, presente all'interno della Cripta.

CORALE NELLA SALA CAPITOLARE

All'interno della sala capitolare si ha una Corale del XVII secolo.

SALA CAPITOLARE

Quasi adiacente alla Cripta si trova una grande sala dal soffitto ad ombrello, che nel '500 era adibita a sagrestia. Si conservano di quel periodo gli affreschi delle lunette, del tondo centrale e dell'abside di Girolamo Marchesi. In particolare in questa foto si nota l'Assunzione di Maria e la sua Incoronazione.

SALA CAPITOLARE

Particolare all'interno della sala capitolare.

SALA CAPITOLARE

Alla Sala Capitolare è possibile accedere sia proveniendo dalla Cripta che dal Chiostro Grande. E' una grande sala dal soffitto ad ombrello con, al centro, la Madonna in gloria incoronata dagli angeli. Sulle lunette delle pareti sono rappresentati i dodici apostoli e nel catino della piccola abside che sovrasta l'unico altare dell'aula, la Madonna incoronata dalla Trinità. Questi affreschi, ridipinti più volte e oggi conservati in precarie condizioni, sono stati recentemente attribuiti a Bartolomeo Coda, sebbene i documenti rintracciati recentemente da don Leandro Novelli riportino invece il nome di Girolamo Marchesi da Cotignola. Il pavimento in legno e gli stalli sono opera di fra Gerardo Dassi da Cesena.

FOTO DI CESENA

Particolare della città di Cesena dall'alto della torretta dall'Abbazia

FOTO DI CESENA

Particolare della città di Cesena dall'alto della torretta dall'Abbazia

FOTO DI CESENA

Particolare della città di Cesena dall'alto della torretta dall'Abbazia

FOTO DI CESENA

Particolare della città di Cesena dall'alto della torretta dall'Abbazia

FOTO DI CESENA

Particolare della città di Cesena dall'alto della torretta dall'Abbazia

FOTO DI CESENA

Particolare della città di Cesena dall'alto della torretta dall'Abbazia

POZZO NEL GIARDINO

Particolare del pozzo situato nel giardino che circonda l'Abbazia.

STATUA MADONNA

Particolare della statua della Madonna, presente nel giardino che circonda l'Abbazia