SULLA LINEA DI CRISTO
Il mistero pasquale nelle incisioni di antichi maestri da Dürer a Rembrandt.
Con questa mostra sul tema della passione e risurrezione di Gesù, l’Abbazia di Santa Maria del Monte inaugura un progetto espositivo coerente con il luogo e le sue intenzioni, volto a trasformare la Sala Pio VII in un centro pulsante di dialogo tra arte e spiritualità.
SALA PIO VII
Via del Monte, 999, 47521 Cesena
PERIODO DI APERTURA: 21/03/2026 – 30/06/2026
GIORNI DI APERTURA: venerdì, sabato, domenica
ORARI DI APERTURA: 9:00 -12:00 / 15:30-18:00
- 0547 302061
- info@abbaziadelmonte.it
opere esposte
MARCANTONIO RAIMONDI (1480-1534)
L’ultima Cena 1515-16
Bulino, mm 293×433 mm
Da un soggetto di Raffaello
Quando venne l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». (Lc 22,14-16)
ALBRECHT DURER (1471-1528)
Cristo sul monte degli ulivi 1498
Xilografia, mm 393×281
Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». (Lc 22,39ss)
ALBRECHT DURER (1471-1528)
L’arresto di cristo 1508
Bulino, mm 117×74
Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: “Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?”. (Lc 22,47-48)
LUCAS CRANACH (1472-1553)
Cristo davanti a Pilato 1509
Xilografia, mm 248×169
Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: “Sei tu il re dei Giudei?”. Gesù rispose: “Tu lo dici”. E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. Allora Pilato gli disse: “Non senti quante testimonianze portano contro di te?”. Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: “Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua”. Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: “Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?”. Quelli risposero: “Barabba!”. Chiese loro Pilato: “Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?”. Tutti risposero: “Sia crocifisso!”. Ed egli disse: “Ma che male ha fatto?”. Essi allora gridavano più forte: “Sia crocifisso!”. Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: “Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!”. (Mt 27,11-14.19-24)
ADAMO SCULTORI (1547-1587)
La flagellazione di Cristo 1580 circa
Bulino, mm 345×340
Da un soggetto di Michelangelo
Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Mc15,15)
SCHELTE BOLSWERT (1584-1659)
Cristo coronato di spine 1630
Bulino, mm 588×431
Da un soggetto di Anthony Van Dyck
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. (Mt 27,27-29)
GIOVANNI BATTISTA CORIOLANO (1579-1649)
La beffa di Cristo 1630 circa
Acquaforte, mm 416×306
Da un soggetto di Ludovico Carracci
Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: “Salve, re dei Giudei!”. Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. (Mt 27,29-31)
ALBRECHT DURER (1471-1528)
Cristo presentato al popolo 1508
Xilografia, mm 387x27
Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: “Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna”. Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. (Gv 19,4-5)
CORNELIS CORT (1533-1578)
Cristo presentato al popolo 1572
Bulino, mm 336×214
Da un soggetto di Etienne Duperac
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso. È vicino chi mi rende giustizia. (Is 50,5-8)
ANTHONY VAN DYCK (1599-1641)
Ecce Homo 1640
Acquaforte e bulino, mm 260×215
E Pilato disse loro: “Ecco l’uomo!”. Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: “Crocifiggilo! Crocifiggilo!”. Disse loro Pilato: “Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa”. Gli risposero i Giudei: “Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio”. (Gv 19,5-7)
CORNELIS GALLE (1576-1650)
Ecce Homo 1630 circa
Bulino, mm 370×280
Da un soggetto di Peter Paul Rubens
E Pilato disse loro: “Ecco l’uomo!”. (Gv 19,5-7)
Uscite, figlie di Sion, guardate il re Salomone con la corona di cui lo cinse sua madre. (Ct, 3,11)
AGOSTINO CARRACCI (1557-1602)
Ecce Homo 1587
Bulino, mm 377×270
Da un soggetto di Correggio
E Pilato disse loro: “Ecco l’uomo!”. (Gv 19,5)
Eccolo lì, innocente, con una corona di spine acuminate, le labbra rosse come rose…
PAUL PONTIUS (1603-1658)
L’andata al calvario 1632
Bulino, mm 605×453
Da un soggetto di Pieter Paul Rubens
Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: “Ecco il vostro re!”. Ma quelli gridarono: “Via! Via! Crocifiggilo!”. Disse loro Pilato: “Metterò in croce il vostro re?”. Risposero i capi dei sacerdoti: “Non abbiamo altro re che Cesare”. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota (Gv 19,14-17)
CLAUDE MELLAN (1598-1688)
Il velo della Veronica 1649
Bulino, mm 429×317
Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto. (Sal 26,8-9)
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. (Is 53,2-5)
JAN WITDOECK (attivo tra il 1615-1642)
L’elevazione della croce 1638
Bulino, mm 631×1266
Da un soggetto di Pieter Paul Rubens
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: “Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto”. Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: “Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso”. Sopra di lui c’era anche una scritta: “Costui è il re dei Giudei”. (Lc 23,33-38)
AGOSTINO CARRACCI (1557-1602)
La crocifissione 1589
Bulino, mm 511×1205
Da un soggetto di Jacopo Tintoretto
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: “Ho sete”. Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: “È compiuto!”. E, chinato il capo, consegnò lo spirito. (Gv 19,28-30)
HANS BALDUNG GRIEN (1485-1545)
Il compianto sul Cristo morto 1515
Xilografia, mm 221×153
Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: “Veramente quest’uomo era giusto”. Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo. (Lc 23,47-49)
REMBRANDT HARMENSZOON VAN RIJN (1606-1669)
La discesa dalla croce 1633
Acquaforte, mm 530×410
Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatea, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parasceve e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto. (Lc 23,50-56)
SCHELTE BOLSWERT (1584-1659)
Il compianto sul Cristo morto 1635 circa
Bulino, mm 588×431
Da un soggetto di Anthony Van Dyck
ENEA VICO (1523-1567)
La deposizione 1543
Bulino, mm 295×203
Da un soggetto di Raffaello
Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andò. Lì, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria. (Mt 27,57-61)
ALBRECHT DURER (1471-1528)
La resurrezione 1511
Xilografia, mm 388×275
Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto”. Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. (Mt 28,1-8)
SCHELTE BOLSWERT (1584-1659)
Cristo trionfa sulla morte 1650 circa
Bulino, mm 296×199
Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo. (2Tm 1,10)
HIERONYMUS WIERIX (1553-1619)
Cristo sconfigge Satana 1585
Bulino, mm 275×200
Da un soggetto di Marteen De Vos
Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. (1Cor 15,20-27)
CORNELIS GALLE (1576-1650)
Cristo uomo dei dolori 1610 circa
Bulino, mm 380×280
Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà le loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha spogliato se stesso fino alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i colpevoli. (Is 53,10-12)
